[DVD] PROFONDO ROSSO (Import OLANDA)

Apparentemente questa proposta dalla AWE potrebbe sembrare l’ennesima, ormai trascurabile, edizione digitale del capolavoro thriller di Dario Argento.
E in effetti se dovessimo limitarci a considerare il packaging dell’edizione (i due dischi sono contenuti in un classico e ordinario box amaray dalla bella cover) e il povero “comparto extra” (nel disco 1, che presenta la Director’s Cut, i trailer; nel disco 2, che presenta la versione “corta” del film, il documentario “An Eye for Horror” -già cmq apparso in altre edizioni- le solite schede e le solite gallerie fotografiche più il commento audio in inglese di Thomas Rostock) potremmo definirla davvero un’edizione trascurabile.

E invece no. Nient’affatto.
La Another World pubblica un master del film che finalmente rende giustizia ai meravigliosi colori della fotografia del grande Luigi Kuveiller grazie ad un lavoro scrupoloso di rimasterizzazione supervisionato dallo stesso Kuveiller e da Roberto Insanguine.
Il master di partenza è, anche in questo caso, quello americano Ntsc usato da Mr. Maniac Lustig ma “lavorato” con il sistema MTI Digital Restoration, un sistema ottimo che ha decretato il successo dell’operazione consegnando al fruitore un risultato finale notevole e, ormai, insperato.
Credo sia legittimo affermare che questa della AWE sia la migliore versione circolante del film: il formato è il corretto techniscope 2.35:1 anamorfico e il “quadro” non presenta alcun segno di usura, graffi o spuntinature; luminosità e contrasto sono ottimi anche nelle scene buie e buona la definizione.
Inoltre finalmente è possibile vedere il film con i titoli di testa e di coda italiani, dettaglio che già da solo basterebbe a consigliare l’acquisto del dvd in questione.

Anche per quanto riguarda l’audio direi che possiamo ritenerci soddisfatti: la Director’s Cut ha una traccia DD 2.0 inglese e due buone tracce italiane DD 2.0 e 5.1 con sottotitoli tranquillamente escludibili già dal menù.
Ovviamente la traccia preferibile è quella “classica” stereofonica ma anche l’audio rielaborato si lascia ascoltare tranquillamente e senza creare fastidi perché -per fortuna- non è stato snaturato con effetti improvvisati e inopportuni (per capire di cosa sto parlando provate ad ascoltare il 5.1 dell’edizione italiana targata Medusa).
La versione “internazionale”, quella “corta”, ha tracce solo inglesi DD 2.0 e 5.1 ma niente sottotitoli italiani (assenti anche per il documentario tra gli extra e per il commento. si tratta pur sempre di un’edizione danese).

Concludendo: gran bel dvd, anche se ancora -purtroppo- non è possibile parlare di un’edizione definitiva. E questo perchè, cmq, ci troviamo dinnanzi ad un master Ntsc convertito in Pal e come tutti sappiamo questo tipo di “conversioni” genera alcuni problemi.
Bisogna cmq precisare che nel caso in esame la conversione è stata effettuata in maniera impeccabile e non cialtronesca: i limiti che ne derivano sono, questi sì, trascurabili.
Per intenderci: nessuna “scattosità”, i passaggi più critici -per esempio durante i movimenti di macchina- risultano cmq “morbidi” anche se, magari, in alcuni frangenti un pò “vibranti”. Ma ripeto: nulla di grave e, cmq, percepibile solo da occhi ben allenati.

Dato il costo contenuto: consigliatissimo!
Non resterete delusi.

Recensioni di Liberanomalia (utente forum)

[UPDATE] FRANCESCO NUTI di Matteo Norcini

Finalmente ci siamo. Tra Aprile e Maggio uscirà il libro su Francesco Nuti targato Matteo Norcini, un’opera bellissima per la quale adesso vi diamo pure la lista dei personaggi intervistati:

Pippo Baudo – Roberto Benigni – Maurizio Costanzo – Novello Novelli – Barbara De Rossi – Giuliana De Sio – Ornella Muti – Francesca Neri – Giovanni Veronesi – Giovanni Nuti – Isabella Ferrari – Vittorio Cecchi Gori – Carole Bouquet – Gianfranco Piccioli – Maurizio Ponzi – Alessandro Haber – Carlo Verdone – Cinzia Leone – Carlo Giuffrè – Gastone Moschin – Clarissa Burt – Pupo (Enzo Ghinazzi) – Ugo Chiti – Enrico Lucherini – Giuseppe Cederna – Claudio Fragasso – Rossella Drudi – Marco Vivio – Giorgio Leopardi – Edy Angelillo – Enrico Vanzina – Florence Guerin – Alberto Gimignani – Alex Partexano – Antonio Petrocelli – Paolo Rossi – Athina Cenci – Maurizio Calvesi – Silvia Annichiarico – Franco Javarone – Carlo Monni – Barbara Enrichi – Marina Giulia Cavalli – Roberto Alpi – Renato Scarpa – Bobby Rhodes – Sergio Solli – Malù di Lonardo – Andrea Miccichè – Patrizia Corti – Maurizio Frittelli – Gianna Sammarco – Gianna Giachetti – Sergio Donati – Luciano Vincenzoni – David Grieco – Mauro Berardi – Giovanni Nannini – Enrico Serafini – Giulia Serafini – Renato Cecchetto – Massimo Sarchielli – Alfredo Marazzi – Mauro Cappelloni – Remo Ugolinelli – Galliano Juso – Maurizio Coen – Ugo De Rossi ed altri artisti e tecnici del cinema e dello spettacolo.

Possibile già da ora prenotarlo: http://www.thrauma.it/dettaglio.php?dettaglio=libri&id=835

EDEN LAKE

Ogni tanto per passaparola, recensioni online o semplicemente per caso si arriva ad un film che poi segna la tua esistenza. Nello specifico grazie all’utente Federico del nostro forum il sottoscritto ha visto Eden Lake rimanendono scioccato. Non che non sia avvezzo a pellicole violente o considerate tali ma Eden Lake è probabilmente uno dei film thriller piu’ violenti degli ultimi anni  assieme all’altra perla di  Girl Next Door e, badate bene, non parlo di gore, effettacci ecc… ma di violenza psicologica. 

Jenny e Steve sono una bella coppia della classe media inglese che decide di staccare dalla solita routine e passare un weekend sulle rive del lago Eden, nascosto tra la vegetazione e fuori dalle consuete mappe turistiche. La loro vacanza viene però interrotta da una gang di ragazzi del luogo che, ripetutamente e con violenza sempre maggiore, si scagliano contro i due malcapitati, senza ragione apparente. Fino a tentare di ucciderli. Jenny riesce a fuggire dal loro assedio in cerca di aiuto. Giunge stremata in un paesino non lontano. E lì incontra le famiglie dei ragazzi. I guai sono però tutt’altro che finiti… (da cineblog)  

Dunque la terribile vacanza di due individui innamorati è sconvolta da una banda di ragazzi che passano dall’esser dei semplici fastidi per la quiete della “luna di miele” a veri e propri aguzzini che per un evento tragico ma da loro cercato seminano terrore nei boschi che circondano il paradisiaco Eden Lake. Tra inseguimenti, torture fisiche perpetrate con coltelli, cattiveria pura, desiderio di morte e di vendetta (non c’è rape ma specie nel finale c’è ricerca di vengeance) si prosegue senza un attimo di tregua e questo fino alla sconvolgente sequenza finale. Girato bene, recitato altrettanto professionalmente, con buoni dialoghi (anche se a volte si cade va detto nello scontato) Eden Lake non deluderà chi ama quei film dove non c’è attimo di respiro. Nota finale: c’è un omicidio che per come è girato merita lodi su lodi. Parola chiave per riconoscerlo: fuoco.

[DVD] PAURA : LUCIO FULCI REMEMBERED

La vita di Lucio Fulci ribattezzato in America Godfather of Gore rivisitata in questo documentario attraverso interviste ad attori, collaborati e registi che hanno in un modo o nell’altro avuto a che fare con lui. Un omaggio sentito per chi non verrai mai dimenticato.

E’ un dvd che dimostra quanto in America il nostro cinema di genere ed in particolare il cinema di Fulci (bene dirlo al pari comunque di quello di Bava, Argento, Freda ecc…) è sempre stra-amato. Non mancano riviste (ci viene in mente le produzioni di Chas Balun), dvd in edizione speciale, articoli di giornale, festival dedicati ed ora non manca nemmeno un dvd commemorativo ricco di interviste ad amici, registi, attori che con Fulci hanno avuto a che fare. Un dvd in edizione limitata in italiano (non tutte le interviste) e inglese.

[DVD] 4 MOSCHE DI VELLUTO GRIGIO

Dopo l’edizione “unofficial” tedesca, a Febbraio dopo varie traversie di distribuzione uscirà finalmente l’edizione ufficiale di 4 MOSCHE DI VELLUTO GRIGIO per mano della Ryko. Sarà un edizione, per quel poco che fino ad ora si sa integrale e con un buon master. Audio italiano, formato widescreen e contenuti extra non copiosima comunque graditi a supporto di uno dei film piu’ invisibili e ricercati da quando esiste l’home video. Da non perdere quindi!

SAW 5

Salvatosi miracolosamente dalla casa-trabocchetto di Jigsaw, l’agente speciale Strahm inizia a sospettare del tenente Hoffman, l’”eroe” che ha tratto in salvo una bambina dal bunker degli orrori. (da mymovies.it)


Difficilmente nel passato  una serie arrivata al quinto episodio è riuscita a tenere vivo l’interesse nei cinefili. SAW sicuramente rappresenta l’eccezione perché, che lo si voglia o meno (giustamente si può essere anche detrattori di questa serie)  il quarto capitolo sia per la bontà del girato sia soprattuttoper il particolare meccanismo di parallelismo col terzo episodio a fronte di alcune lacune colmate da spiegazioni convincenti aveva aperto molte domande alle quali lo spettatore giustamente chiede risposte . SAW 5 cronologicamente si aggancia appunto ai due predecessori. Con uno stile meno videoclipparo volto a privilegiare l’indagine poliziesca rispetto allo splatter (i fan del gore non disperino visto che comunque torture piuttosto incisive e stomachevoli non mancano) nel film si assiste ad una sorta di backstage di tutto, quasi il film fosse il making of dello spettacolo di morte messo in scena dall’enigmista e dal suo complice. Si scopre così come è stato catturato uno dei tanti “prigionieri del gioco”, come viene assoldato Hoffman e come vengono messe in piedi le trappole tra perle di filosofia e moralismi da contrappasso. Il film non è insufficiente ma forse il meccanismo non è più così perfetto e a volte si ha l’impressione che si avviti su se stesso cercando nuova linfa per non trovarla. Rimane comunque una visione piacevole anche se forse il sesto capitolo, che al 100 per cento ci sarà, farebbe bene a metter la parola fine all’enigma. Vedremo.

007 QUANTUM OF SOLACE

Ancora profondamente scosso dal tradimento e dalla morte di Vesper, la donna che amava, James Bond è spinto all’azione da un desiderio di vendetta. Durante un interrogatorio a Mr. White, 007 e M scoprono che una potente organizzazione, di cui neanche conoscevano l’esistenza, sta tramando alle loro spalle. La pista porta l’agente segreto… (da mymovies.it)

Un passo indietro rispetto a Casino Royale sia per quanto riguarda la qualità sia per quanto riguarda la tipologia della storia più vicina allo stile fracassone degli ultimi Brosnan. Se il predecessore è da considerarsi uno dei migliori 007 di sempre, ricco di dialoghi, situazioni intricate, ed in generale un’attitude piu’ consona ad un film di spionaggio quasi peraltro del tutto spurio da sequenze adrenaliche incomprensibili con questo Quantum Of Solace si torna all’azione bombardante a discapito però della storia che interessante sarebbe interessante ma che manca di profondità e studio. Con cio’ non s intenda che QOS è brutto sia beninteso poiché comunque lo si segue piacevolmente però un pò piu’ di spessore e meno frenesia avrebbe giovato alla riuscita finale. Belle le location italiane (Siena, Carrara, Talamone..) e sempre bravo Craig in un Bond agli inizi della carriera, meno pungente ed ironico ma sentimentale (in fin dei conti ci si riaggancia alla morte dell’amata Vesper) e deciso. Godibile. Titoli di testa spettacolari.

[DVD] BATMAN THE DARK KNIGHT: IL CAVALIERE OSCURO

Per Il Cavaliere Oscuro, seguito di Batman Begins, si ritrovano insieme sul set il regista Christopher Nolan e l’attore Christian Bale, nuovamente nei panni di Batman/Bruce Wayne ancora impegnato nella sua guerra contro il crimine. Con l’aiuto del tenente Jim Gordon e del procuratore distrettuale Harvey Dent, Batman si prepara ad eliminare una volta per tutte il crimine organizzato a Gotham City. Il terzetto si dimostra efficace. Ma ben presto i tre si troveranno ad affrontare un nuovo genio del crimine in ascesa, noto come Joker, che fa precipitare Gotham nell’anarchia e costringe Batman ad avvicinarsi pericolosamente al confine sottile che separa un eroe da un vigilante.

Amanti dell’eroe-pipistrello segnatevi questa data: 10 DICEMBRE! Due settimane prima di Natale infatti uscirà l’atteso dvd del seguito di Batman Begins e oltre all’edizione disco singolo, all’edizione (bellissima) doppio disco per i piu’ lesti a prenotarla ci sarà l’edizione limitata contenente il Batpod, riproduzione in scala del gioiello tecnologico usato da Batman!

Da non perdere. Prenotabile cliccando qui.

RIFLESSI DI PAURA dI ALEXANDER AJA

Ben Carson è un ex poliziotto sospeso dal servizio a causa di un incidente, che accetta di lavorare come guardiano notturno alle rovine dei grandi magazzini Mayflower, devastati dal fuoco. Ma qualcosa di sinistro si manifesta tra quegli inquietanti resti carbonizzati: nei giganteschi specchi che adornano le pareti si profilano riflessi orribili che lo sconvolgono. Oltre a proiettare tremende immagini del passato, gli specchi sembrano anche manipolare la realtà, dando vita al doppio di chi vi si riflette… (movieplater.it)

Dopo il remake de Le Colline Hanno Gli Occhi, Alexander Aja riprova a cimentarsi con i “duplicati” ma questa volta lontano dalla storia dell’horror americano (nello specifico Wes Craven) strizza l’occhio all’Oriente come oramai è consuetudine per le produzioni made in Usa (d’altronde ci fanno tanti dindi sonanti) e fa suo Into The Mirror . Fortuna vuole che Aja è un regista con gli attributi e non si limita ad un pedissequo e scialbo copia/incolla dell’originale ma propone un film che segue la traccia solcata da Kim Sung-Ho e la rimpolpa con idee proprie. Il risultato è un horror davvero intenso che perlomeno per un’ora, un’ora e dieci spaventa di brutto e tracima dai suoi argini tensione ed inquietudine su due piani: il mistero degli specchi che uccidono e le problematiche interiori che scuoiano (tanto per stare in tema) l’Io del protagonista, un Kiefer Sutherland bravo anche se forse oramai un pò troppo schiavo del Jack Bauer di 24. E per la gioia degli amanti del gore non mancano pure scene davvero violente. Ma cosa succede dopo l’ora e dieci? Succede che Aja purtroppo si inchina ai dettami del modello USA che vuole comunque un suo appiglio rassicurante e propone venti minuti di inutile soap familiare con pianti, musiche drammatiche ed un bel pò di fracassoneria che tanto stona in un film fino ad allora perfetto nel meccanismo di inquietudine/lentezza. Meno male che il finale riscatta tutto e questo permette d’uscire dal cinema contenti e pasciuti dal pranzo offerto. Insomma non siamo dinanzi ad un capolavoro ma sicuramente ad un film carino e pauriosa che conferma la bravura del regista e dà un pò di dignità a remake orientali fino ad ora, francamente, abbastanza scarsini. Ma ora Aja dacci un film tuo.

[DVD] BATTLE ROYALE – AGGIORNAMENTO #02

Ci siamo. Come anticipato arriva in Italia il dvd di BATTLE ROYALE. Saranno 3 uscite differenti: limited edition, edizione doppio disco e edizione disco singolo.

La potenza espressiva di Koushun Takami (autore del romanzo Battle Royale), Kinji Fukasaku (regista di ‘Tora! Tora! Tora!’) e Beat Takeshi Tikano (Leone d’Oro a Venezia con Hana Bi), insieme all’energia dei quarantadue giovani selezionati per interpretare i ragazzi protagonisti delle vicende, hanno impresso su questa pellicola una delle storie più viscerali del cinema mondiale, dipingendo un dramma universale che come sospeso tra le atmosfere visionarie dell’originale ‘Grande Fratello’ di George Orwell e quelle ancestrali del Signore delle Mosche di William Golding, è capace di sconvolgere il pubblico rimettendolo al confronto con i più intimi tremiti dell’animo umano L’inatteso – quanto gradito – “patrocinio” di Quentin Taratntino ha definitivamente consacrato il fenomeno. Il regista americano non solo ha in più occasioni declamato il suo amore per il film… ma ha anche indicato il resista Kinji Fukasaku come uno dei suoi maestri alla macchina da presa ed ha scritturato Chiaki Kuriyama (una delle protagoniste di Battle Royale) per interpretare Go Go Yubari nel suo recente Kill Bill Una storia cruda e senza compromessi grazie alla quale il romanzo è diventato un bestseller e il film un successo inarrestabile, nonché fonte di un’interrogazione parlamentare in Giappone.

La versione integrale del film sarà probabilmente esclusiva della versione limited. Quindi occhio a prenotarla in tempo. A Novembre la limited edition. Per notizie sulle altre versioni state sintonizzati. Prezzo: 49,99 EURO

[RE-VISIONE] NEKROMANTIK

… Laggiù dove la poetica del macabro e della perversione si mescolano con accurata perfezione all’interno d’un blood & gore movie senza limiti né privazioni… quella poetica dove il confine tra la vita e la morte è reso labile da una coppia all’apparenza normale e che, in realtà, pratica la necrofilia con cadaveri putrescenti come se fosse la cosa più elementare di questa terra; quella poetica dove non tutto è architettato per colpire lo spettatore allo stomaco attraverso scene truculente; quella poetica che riesce a condurre colui che visiona la pellicola in un incubo pervaso da tristezza e malinconia dalla prima all’ultima delirante scena nella quale il protagonista si pugnala più volta ed allo stesso tempo eiacula in maniera copiosa (scena nella quale Buttgereit calca decisamente la mano apposta…) come a voler mettere in evidenza il contrasto che poi è ciò che viene messo in risalto durante il film ovvero la morte (in questo caso la pugnalazione) e la vita (simboleggiata dallo sperma umano)… Sin dall’inizio Jorg Buttgereit fa capire che nei suoi film le scene forti non mancheranno mai… una coppia sta viaggiando in macchina e mentre consultano la mappa delle strade si distraggono e finiscono fuori strada… la musica ed i titoli iniziali celano la morte; lo spettatore abbassa le difese credendo che il prologo sia finito ed invece dopo l’ultimo credits ecco che in mezzo ad una natura verde, rigogliosa ed apparentemente incontaminata appare il corpo d’un uomo tranciato nettamente dal bacino in giù… ma lo spettacolo deve ancora cominciare e allora la storia avvolta sempre da musiche molto belle ed effetti speciali veramente curati (un plauso di merito va fatto a Uwe Behrer direttore della stupenda fotografia) si dipana con regolarità regalando attimi di vera tensione, di repulsione e soprattutto di malinconia…

 

Certo, molte persone potrebbero provare solamente ribrezzo nel vedere “Nekromantik”, ma le scene di necrofilia (incredibilmente perversa e terribilmente triste quella nella quale Betty ed il protagonista amoreggiano contenti con uno scheletro al quale viene anche infilato un preservativo) viste a fondo possono trasmettere molta inquietudine e tantissima tristezza che culmineranno nell’antitesi finale già messa in evidenza sopra ed in un secondo contrasto vita-morte ripreso nelle ultime due scene: il protagonista prima dell’atto finale corre come un bambino in mezzo alla natura, urla ed allarga le braccia, nel cielo sale un aquilone e la luce del sole pare dare nuova linfa alle sue energie, ma di colpo un letto, un uomo ed un coltello… musica dolce, flashback sulla morte d’un animale… sperma e sangue… questo è il mondo di Jorg Buttgereit!!!

In dvd consigliata l’edizione tedesca. LINK SUL SITO

[YOUTUBE] NASCONO LE NOSTRE PLAYLIST

Il nostro canale youtube, THRAUMATUBE, già ricco di trailer e sempre piu’ aggiornato, si arricchisce adesso con le playlist dedicate. Cosa sono? Sottocanali con trailer facenti capo ad un solo tag, regista, attore o altro che sia… e per inaugurare questa nuova opzione due dediche molto sentite. La prima al maestro indicusso per meriti acquisiti in campo nazionale ed internazionale (ovviamente a livello anche di conoscenza base di cinema di genere) ovvero Dario Argento con i trailer delle sue opere: da Profondo Rosso a 4 Mosche di Velluto Grigio, da Il Gatto a 9 Code all’ultimo La Terza Madre. Seconda dedica tutta per il “terrorista dei generi” Lucio Fulci. Mai troppo compianto e meritoriamente ritornato in auge grazie all’home video (ma meritava allori già all’uscita dei film… altra storia). E siamo solo all’inizio. Tenete d’occhio quindi il nostro canale! E per brindare alla genesi… un trailer indimenticabile: Quella Villa Accanto Al Cimitero

DVD] SAW 4

Rinchiuso nell’edificio e sconvolto, Jeff deve trovare la figlia prima che succeda quelcosa di orribile a uno dei due. Durante la sua affannosa ricerca, si imbatte in un video che Jigsaw ha realizzato subito dopo aver scoperto di avere il cancro…

 
 
Polemiche, scontri… è la serie culto degli ultimi anni capasce di rinvigorire la tradizione dello slasher-horror mondiale dopo i villains anni 80 e dopo, mettiamoci anche questo, Scream o è solo un’operazione di marketing sapiente costruita attorno all’inatteso successo insperato del primo capitolo?
Fatto sta che SAW negli ultimi anni ha saputo generare discussioni e soprattutto portare nelle casse della Lions Gate soldoni sonanti. Il primo era veramente geniale, il secondo una sorta di luna park della tortura, il terzo provava a ricreare l’orrore vero ed il quarto a mescolare le carte intersecando piani temporali, personaggi e situazioni.

Dal nostro forum di discussione

[UTENTE SEPHIROTH]: La sensazione che mi ha lasciato questo nuovo capitolo è che la saga di Saw non sia composta da sequel veri e propri ma da ingranaggi di un unico meccanismo… ogni film aggiunge qualcosa, si sommano nuovi dettagli e domande che sulle prime confondono e stravolgono quanto visto in precedenza,ma più si va avanti più tutto prende senso (che presto verrà a sua volta stravolto….aaaah che goduria!!!) ed è ben prima della fine del quarto capitolo che scatta la bramosia verso il quinto episodio (e spero con tutto il cuore che ne sfornino una marea, a questi livelli logicamente, perchè non esiste una saga che al quarto film abbia detto tanto e ancora tanto da dire!)… il fil rouge che lega tutti i film è il sacrificio per la salvezza, le trappole non sono subdole e banali, hanno tutte una loro logica perversa e seguono lo schema ben preciso della trama che a questo punto è a dir poco geniale

[UTENTE FRED]: Adoro tutta la saga ma questo quarto capitolo ha superato le mie aspettative!. Tanti personaggi, il passato che ritorna e gli intrecci con i capitoli precedenti sono tantissimi e gustosissimi.
L’enigmista è cattivissimo. Il suo passato ci viene ancora una volta maggiormente svelato e lo spettacolo continua!. Splatter a go-go, trappole bellissime e personalmente le più belle di sempre. Come nel terzo, anche qui scopriamo come sono andate un pochino meglio le cose nei capitoli precedenti. Certo, alcune cose sono tirate per le orecchie. A volte troppo inverosimili ma questo è il gioco. O ci state o avete sbagliato film. Il finale, poi (chi entrerà da quella porta??), l’ho trovato emozionante, molto meglio del terzo, bello bello bello…

UN SALTO NEL … THRAUMA

Se volete dare un’occhiata al nostro negozio al pubblico, fare un giro virtuale tra gli scaffali e l’esposizione, non perdete questo mini-spot fotografico. Magari un giorno ci verrete a trovare e non sarete… impreparati :)

[DVD] SOUTHLAND TALES

Richard Kelly è uno che delle convenzioni se ne frega bellamente. I suoi film, a partire ovviamente da Donnie Darko, sembrano diretti non tanto per piacere al pubblico quanto piuttosto per sfogare le proprie stralunate (ma non assurde) visioni e quindi nutrire il proprio ego. Indubbiamente fregandosene d’essere commestibile per il pubblico il rischio è quello di dover utilizzare un manuale di astrofisica per seguire le vicende proposte (già per Donnie non son mancati forum e siti con teorie, spiegazioni ecc…) e vedendo Southland Tales c’è chi cercherà sicuramente in rete una guida alla visione. Capibile. Southland è difficoltoso, un puzzle che si interseca su piu’ livelli, un continuo gioco di citazioni filosofiche, religiose, che, a differenza di come tanti potrebbero pensare, non sono fini a se stesse e nemmeno inserite per compiacersi e fare i guru ad ogni costo, ma servono per supportare una storia davvero solida che parla di politica e di società e che partendo dalla spada di Damocle della fine del mondo racconta vite di personaggi assurdi.

Los Angeles, 2008. Southland Tales è un’epopea fantascientifica venata di umorismo nero che racconta 3 giorni nella città di Los Angeles sull’orlo di un disastro sociale, economico e ambientale, in un’America sotto il tallone della inquietante e onnipresente corporation US-Ident. Tra i protagonisti di questo film corale troviamo BOXER SANTAROS, divo dei film d’azione colpito da un’amnesia, KRYSTA NOW, porno-star che aspira a entrare in un reality alla TV, e ROLAND TAVERNER, un poliziotto al corrente di una vasta cospirazione. Viaggi nel tempo, terrorismo e apocalisse si scontrano con esiti catastrofici in Southland Tales.

Capolavoro? Bluff? Per chi scrive Souhtland è un grandissimo film, una pellicola da vedere e rivedere, un film che se vogliamo per filosofia non è troppo lontano dal cult Donnie Darko e che dimostra come questo regista, ad oggi poco piu’ che trentenne, potrà davvero fare cose importanti. Il DVD uscito da pochi giorni ha un bel video (ottimo questo perché esalta la bella fotografia) ed un extra che si consiglia di vedere perchè nelle interviste si possono avere delle linee guida per la visione. Imprescindibile.

QUEL GRAN GENIO DI SION SONO: NORIKO’S DINNER TABLE

Capita di innamorarsi dell’operato di un regista e al sottoscritto è capitato col cinema strabiliante di Sion Sono. Ai piu’ sicuramente sconosciuto, Sono, ha diretto Suicide Circle, sicuramente la sua opera piu’ famosa, Strange Circus, Exte e Noriko Dinner Table. Già folgorato dopo quella surreale piece erotico-drammatico che è Strange Circus (azzardiamo un paragone e pensate a Jodorowsky) l’innamoramento totale è arrivato con Noriko, film forgiato sulla tematica del suicidio già trattata in modo stravolgente in Suicide Circle, (non manca un legame con questo film quando si fa riferimento al lancio collettivo di 54 persone nella metropolitana ma anche per altro) ma che non si ferma a questo solo argomento ma anzi diventa una vera e propria analisi dell’esistenza e della perdità d’identità nella società odierna. Noriko insegue il suo sogno di andare a Tokio e qui assieme ad una ragazza conosciuta in una chat (e anche qua avremo un legame col precedente film citato) si crea una sorta di nuova vita e apprendendo dell’esistenza di una sorta di mondo nuovo nel quale la gente è disposta a pagare delle persone pur di avere la compagnia di un finto “parentado” pronto a fare visite a domicilio. Ma non c’è solo Noriko. C’è sua sorella, c’è suo padre caduto nella disperazione, c’è la madre, c’è Ueno54…
Noriko Dinner’s Table è il frutto di una mente coraggiosa (parliamo di 3 ore di visione) che sa fare cinema e che sa costringere lo spettatore a riflettere sull’esistenza umana… Un horror? Riduttivo. Un dramma? Riduttivo. E allora? E’ esperienza.

STUDIO GHIBLI E LUCKY RED: PER ORA TOTORO

Qualche giorno fa circolava voce che Lucky Red con un’accordo con Studio Ghibli avrebbe distribuito cinema/home video tutto il catalogo della casa nipponica. La notizia è stata ridimensionata dall’ufficio stampa Lucky Red ma comunque è importante per gli amanti della Studio Ghibli. Riportiamo pari pari da studioghibliessential.it.  

La dichiarazione di qualche giorno fa, rilasciata da Cannarsi, circa la distribuzione dell’intero catalo Studio Ghibli da parte della Lucky Red è stata notevolmente ridimensionata dallo stesso autore.

Per ora la Lucky Red si accinge a distribuire “Tonari no Totoro” al cinema il 14 Novembre 2008 e poi in dvd per l’home-video.

Se la risposta del pubblico sarà positiva la Lucky Red procederà con il progetto di distribuire degli altri film dello Studio Ghibli mai usciti in Italia e si potrà pensare anche di rimettere mano a titoli bistrattati come “Princess Mononoke” che presenta gravi errori nei dialoghi e “Kiki’s Delivery Service” che presenta la colonna sonora americana e non quella originale giapponese…
Per seguire la vicenda: http://www.studioghibliessential.it

[BLU-RAY] SPEED RACER: SPALLATA AL DVD?

Lanciato sulla pista, tra sbandate e imprese acrobatiche, Speed Racer è un talento naturale sulle quattro ruote. Nato tra le auto da corsa, Speed è aggressivo, istintivo e, soprattutto, impavido. E’ fedele al business delle auto da corsa della sua famiglia, condotto da Papà Racer, che ha progettato la roboante Mach 5. Eppure il sogno di Speed è costretto ad infrangersi contro la realtà di un mondo corrotto, dove le grandi competizioni sono decise in partenza dagli sponsor multimiliardari e dove chi non si lascia comprare da un imprenditore senza scrupoli rischia di non superare mai la linea di partenza. Speed si allea con il misterioso Racer X per mettere fine agli illeciti dello sport e dimostrare quel che sa fare: vincere.

Il film dei Wachoski Bros , prima prova registica del duo dopo la saga di Matrix, al botteghino americano (ma anche sui nostri schermi non è che abbia fatto chissà quali sfracelli) è stato un enorme flop. Per il mercato home video italiano però la sua uscità, senza guardar troppo alle previsioni di vendita, rappresenterà sicuramente un piccolo fatto rivoluzionario. Warner Home Video infatti punta forte sul blu-ray a discapito del dvd dato che Speed Racer uscirà il 23 Settembre solamente nel formato nato per mano della Sony. Che la tipologia di film, tutto colori, effetti speciali, suoni roboanti, si sposi bene con l’alta definizione è indubbio ma certo la soluzione proposta farà discutere. Il dvd è tutto sommato un formato ancora giovane e se un pò di fruitori di cinema magari son già attrezzati per il blu-ray, la vasta maggioranza di questi è ancora ancorato al “caro vecchio” dvd. Come prendere quindi questa “svolta”?
Occhio, il dvd di Speed Racer uscirà ma comunque sarà in seguito alla prima release del 23 Settembre.
Un passo verso l’immediato futuro? Un tentativo che sarà ripetuto dalle altre case e che porterà sempre piu’ verso un mondo in Blu-Ray? Ai posteri l’ardua sentenza… a ognuno le sue conclusioni. E per tutti il trailer del film:

[DVD] KEN IL GUERRIERO: CI SARANNO LE SERIE!

Fino ad oggi era possibile reperire solo la “nuova” terza serie in un bel cofanetto targata EXA MEDIA. Stamani invece cosa comunica YAMATO VIDEO? Roba da far venir la bava alla bocca ai fans della saga di Hokuto. Riportiamo qua alcuni stralci importanti del comunicato presi direttamente dal loro sito (www.yamato.com). Il primo fa riferimento ai film in uscita al cinema ed il secondo… alla tanto bramata serie.

Parte 1: Appuntamento per tutti quindi nelle multisale della penisola dal 4 luglio per il primo lungometraggio, “Ken il guerriero – La leggenda di Hokuto”, a cui faranno poi regolarmente seguito gli altri 4: “Ken il guerriero – La leggenda di Julia”, “Ken il guerriero – La leggenda di Raoul”, “Ken il guerriero – La leggenda di Toki” e infine “Ken il guerriero – La leggenda di Kenshiro”. Una bella scommessa per Yamato e per il distributore Mikado, che però sono sicuri del posto di Ken nell’immaginario di più generazioni e del fascino di una nuova animazione che, questa sì, ha sentito il  passare degli anni…

Ken

Parte 2: E per chi non è disposto a lasciare solo nella memoria la vecchia e grande serie televisiva che ha dato inizio a tutto: niente paura. La serie televisiva che ha rivoluzionato l’animazione anni 80 è ancora con noi. Intendiamo con noi di Yamato, che siamo particolarmente orgogliosi di annunciare che ora fa parte del nostro catalogo.  E naturalmente, per completare una collezione già spettacolare, abbiamo cercato e acquistato anche i diritti dello storico primo lungometraggio di Ken il Guerriero,  allora – ma anche ora – una pietra miliare del cinema di animazione.

[DVD] BATTLE ROYALE – AGGIORNAMENTO #01

Continuiamo a dare news sul prossimo dvd di BATTLE ROYALE in uscita per FOOL FRAME / EXA. Come già anticipato le sorprese saranno davvero molte. Ancora ovviamente non siamo in grado di dare informazioni approfondite ma sicuramente i fan del film non rimarrano delusi. All’estero infatti, come ben saprete, sono uscite edizioni di ogni tipo ricche di gadget. Anche FOOL FRAME farà sicuramente di tutto per rendere il prodotto appetibile e presumibilmente le edizioni saranno molteplici… intanto possiamo dire, a meno di slittamenti dell’ultimo minuto (con le release in dvd non si sa mai per comprovata esperienza) che l’edizione vendita arriverà sugli scaffali per Ottobre 2008. Appena avremo news importanti… le metteremo qua.

[DVD] HAPPY TREE FRIENDS IN ITALIA!

Gli allegri amici del bosco sono un fenomeno mediatico globale, un successo che ha attraversato le barriere nazionali, ancora prima delle distribuzioni ufficiali, grazie al sito internet, visitatissimo e spassosissimo. Gli Happy Tree Friends irridono e parodizzano tutti gli sketch animati sugli animaletti. Qui i protagonisti – un coniglio, un alce, un castoro, un formichiere e tanti altri – fanno sempre una tragica fine, irrimediabilmente splatter e ultra-sanguinaria!!!
E per celebrare gli HAPPY TREE FRIENDS la EXA fa le cose in grande. A Luglio uscirà il primo dvd e ad Agosto il secondo. Saranno disponibili edizioni a disco singolo ma anche edizioni speciali (che vi consigliamo di prenotare) con canotta e maglietta! E allora ecco qua tutto quello che sarà disponibile:

Happy Tree Friend Vol. 1
Happy Tree Friend Vol. 1 + CANOTTA DONNA
Happy Tree Friend Vol. 1 + CANOTTA UOMO
Happy Tree Friend Vol. 2
Happy Tree Friend Vol. 2 + T-SHIRT DONNA
Happy Tree Friend Vol. 2 + T-SHIRT UOMO

Per le edizioni con gadget ovviamente consigliata la prenotazione. Regalati un… Happy Tree Friends!

[RE-VISIONE - AMARCORD HORRORITALY] LA CASA NEL TEMPO

Piccolo horror di fine anni 80 prodotto da ReteItalia per una serie da trasmettere sui canali Mediaset dal titolo “Le case maledette” (serie peraltro all’epoca mai trasmessa).
Fulci firmò questo esperimento “zombesco” senza troppe pretese e, a giudicare dal risultato finale, senza nemmeno molto mestiere. Il prodotto comunque rispetto agli altri titoli delle produzioni ReteItalia funziona abbastanza dignitosamente e la storia è quantomeno vedibile. Gli attori, a parte Paolo Paoloni nella parte del vecchio proprietario della villa, appaiono impacciati. Alcune scene non sono malaccio ed i canoni tipicamente horror come il gatto infernale, i morti che tornano in vita ed il tempo che scorre all’indietro ricostruendosi nella sua storia da poco passata, aggiungono un po’ di sale ad un piatto altrimenti insipido!
Una curiosità: La giovane protagonista femminile è l’attrice inglese Karina Huff nota al pubblico per aver interpretato i due capitoli del cult estivo vanziniano “Sapore di mare”.

Due ragazzi ed una ragazza penetrano con astuzia nella villa di due facoltosi anziani e con ferocia massacrano i proprietari. Però, mentre sognano d’aver fatto il colpo del secolo accade uno strano fenomeno. I moltissimi orologi a cucù della casa cominciano a girare al contrario portando indietro di poche ore gli eventi e causando di conseguenza il ritorno in vita dei due anziani…

SCENA CULT (SPOILER): I ragazzi ormai convinti che tutta l’avventura sia stata solo un sogno, parlano tranquilli in macchina ma, all’improvviso, un gatto nero li distrae provocando uno sbandamento con conseguente incidente mortale… 

BE KIND REWIND: L’ARTE DI GONDRY

Se Mi Lasci Ti Cancello: prima grande prova. L’Arte Del Sogno: Seconda grande prova. Be Kind Rewind: non c’è due senza tre.

Jerry e Mike sono amici dall’infanzia. Jerry è il meccanico della zona. Vive in un camper e teme le radiazioni che provengono, secondo lui, dalla centrale elettrica vicina. Mike lavora in un negozio che noleggia videocassette di proprietà del signor Fletcher, un appassionato fan di Fats Waller. Il giorno in cui Fletcher decide di partire per un viaggio affida il negozio a Mike invitandolo a tenere Jerry, decisamente esuberante, alla larga. Mike comprende in ritardo l’avvertimento e intanto Mike ha fatto il danno: avendo tentato di entrare nella centrale ha finito con l’essere così caricato di energia da smagnetizzare tutte le videocassette. Che fare? Una soluzione c’è. I due girano amatorialmente versioni short dei blockbuster del cinema. I film, una volta noleggiati, piacciono e la richiesta si fa sempre più pressante. Ma c’è un altro problema che incombe: una società immobiliare vuole abbattere l’edificio. (da mymovies)

La trama tutto sommato non è delle piu’ innovative con il “cattivo” rappresentato da chi vuole usurpare un territorio nostalgico (in questo caso la videoteca d’essai che ancora propone VHS costretta peraltro a soffrire contro le catene che propongono i moderni dvd) e con il “buono” rappresentato da chi in quel territorio ci lavora che fa di tutto per salvare baracca e burattini. Si può pensare ad Empire Records per esempio e perché no, ai bambini dei Goonies. Gondry però ha un suo tocco, una sua arte, l’arte di far sognare, e con la vena surrealistica ed una sorta di amore per l’artigianato porta lo spettatore nel suo mondo giocando con i piani di realtà/fantasia. E allora ecco una carrellata di film famosi riproposti in salsa amatoriale dal duo Black/Glover prima per pararsi le chiappe da un disastro tecnologico e poi per allargare gli orizzonti verso la salvezza della videoteca ma soprattutto per la conservazione di un sogno regalato ai loro clienti diventati nel frattempo parte integrante del progetto.
In BKR c’è profumo di cinema vecchia maniera e Gondry, peraltro, pare non voler celare le proprie mire critiche (facili?) contro un progresso tecnologico che esclude il piccolo e a favore d’un cinema piu’ viscerale, vero, meno artificioso che guarda ai classici d’un tempo piuttosto che a film blockbuster proposti in mille copie scaffalate in modo puntiglioso. E i remake? beh quelli proposti nella videoteca “Be Kind Rewind” son fatti per sopravvivere ma alla fine è nell’ingegno delle persone il vero cinema e quell’ingegno li porta a produrre e girare un film “inedito”, tutto di cuore.
Tutti bravi gli attori ma la menzione vogliamo darla a Mia Farrow, attrice femminile non protagonista, tanto fragile quanto dolce. Un film bellissimo da acquistare in dvd e da “maroccare”… Si ride tanto, si pensa a quanto con un pò di fantasia e d’ingegno sia possibile fare miracoli (un atto d’amore per un modo di fare cinema da lui amato?) e ci si emoziona nel finale in alternato colore – bianco/nero.

E VENNE IL GIORNO DI M. NIGHT SHYAMALAN

Leggendo in giro il film pare non aver ottenuto grandi riscontri eppure al sottoscritto, detrattatore da “quasi” sempre del cinema di Shyamalan con tutto belle premesse sfociate poi in cocenti delusioni, E venne il giorno è piaciuto, e molto. Sia beninteso. E’ un film che se si va a vedere in profondità ha i suoi bei difettucci rilevabili nella parte “romantica” con un rapporto moglie-marito abbastanza cialtronesco e sopra le righe che non procura emozioni mentre, e questo è piu’ importante, dal punto di vista della storia vera, quella della natura che si ribella, tiene col fiato sospeso dall’inizio alla fine. Sequenze apocalittiche inquietanti con uomini, donne, bambini (non si salva nessuno) che muoiono come cavallette, colpi improvvisi (la sequenza della jeep, le vittime impiccate agli alberi…) ed un mistero che parte, e qua è retaggio di questi anni post-11 Settembre, come uno pseudo attacco terroristico ed invece si scopre essere ben altro.

Proprio li non delude questa volta il regista. I suoi precedenti film magari ben concertati “svaccano” in finali tirati via (fatta eccezion per Il Sesto Senso) ma in questa circostanza la spiegazione non è banale ed anzi pur ponendo il fattore revenge della natura come motore delle disgrazie umane rende in ogni caso l’umanità colpevole, vuoi perché ad aizzare piante, alberi, vento ecc… è comunque la nostra razza vuoi perché l’uomo invece di porre rimedio prova a negar l’evidenza vedendo congetture strane (colpa del governo?).
A pensarci e ripensarci dentro questo film ci sono tante idee, non sempre legate bene, ci sono critiche ambientalistiche (facili? Giuste? Evitabili? Ben realizzate?), c’è pure del gore, c’è una storia d’amore, c’è un dramma familiare, e c’è finanche una vecchia invasata… tante cose, forse troppe, ma nonostante tutto il tutto affascina. Ma forse è propria la mia avversione per questo regista che mi fa apprezzare un film criticato tantissimo… Per la serie… il contrario di tutto. Misteri del cinema. Vedetelo.

FRANCESCO NUTI: LA VERA STORIA DI UN GRANDE TALENTO

Grazie al caro amico Matteo Norcini trasmettiamo una news che ci riempe davvero di emozione ed allegria vista la sconfinata ammirazione che proviamo per Francesco Nuti.
Edito dalla ‘Ibiskos Editore’ di Empoli, il libro arà dato alle stampe alla fine dell’anno corrente per uscire nei primi mesi del 2009. L’opera è frutto di anni di lavoro, un lavoro certosino che abbraccia oltre venti anni di spettacolo della regione Toscana, un appassionante viaggio nella vita e nell’arte di un artista che ha allietato due generazioni e che sarebbe giusto rivalutare. Ma lasciamo spazio direttamente al comunicato fornitoci:
E’ un viaggio appassionante attraverso vita e carriera dell’attore toscano Francesco Nuti: dalla nascita nel primo dopoguerra agli esordi nel mondo dello spettacolo, dai successi nel cabaret televisivo allo straripante successo cinematografico, attraverso il racconto di tutti gli artisti, le artisti, gli amici, i colleghi e le persone che lo hanno conosciuto e che vi hanno lavorato insieme. È presente inoltre una lunga ed articolata intervista inedita in cui Nuti ripercorre tutte le tappe della sua esistenza artistica, oltre ad una ricca panoramica di oltre 50 testimonianze esclusive. Condiscono il libro florilegi di articoli, flani e recensioni d’epoca, una vastissima galleria fotografica e promozionale italiana e straniera. Ogni film diretto e interpretato da Nuti è analizzato in ogni minimo dettaglio: dalla genesi alle locations, dalla critica ai ricordi del regista, dalla distribuzione alle testimonianze degli interpreti e della troupe, dagli incassi ai premi ricevuti e al mercato estero. Ogni film è corredato anche dai dati ufficiali ed inediti desunti dalla documentazione ufficiale visionata al Pubblico Registro Cinematografico. Un lavoro certosino, frutto di anni di lavoro, un’ enorme mole di materiale, informazioni, scoop e aneddoti che sicuramente renderanno felici gli innumerevoli fans di Nuti che lo hanno seguito e amato in oltre venti anni di carriera.

Interviste e testimonianze esclusive: Giovanni Veronesi – Novello Novelli – Maurizio Costanzo – Barbara De Rossi – Giuliana De Sio – Ornella Muti – Francesca Neri – Giovanni Nuti – Isabella Ferrari – Gianfranco Piccioli – Maurizio Ponzi – Alessandro Haber – Carlo Verdone – Ricky Tognazzi – Cinzia Leone – Carlo Giuffrè – Gastone Moschin – Ferzan Ozpetek – Clarissa Burt – Enrico Lucherini – Giuseppe Cederna – Marco Vivio – Giorgio Leopardi – Edy Angelillo – Enrico Vanzina -Florence Guerin – Alberto Gimignani – Alex Partexano – Antonio Petrocelli – Paolo Rossi – Maurizio Calvesi – Silvia Annichiarico – Franco Javarone – Carlo Monni – Barbara Enrichi – Marina Giulia Cavalli – Roberto Alpi – Renato Scarpa – Bobby Rhodes – Sergio Solli – Patrizia Corti – Maurizio Frittelli – Gianna Sammarco – Gianna Giachetti – Sergio Donati – Luciano Vincenzoni – David Grieco – Mauro Berardi – Giovanni Nannini – Renato Cecchetto – Massimo Sarchielli – Alfredo Marazzi – Mauro Cappelloni – Remo Ugolinelli – e molti altri artisti e tecnici del cinema e dello spettacolo italiano.

Il libro sarà venduto anche da noi ma piu’ che il fatto esclusivamente commerciale ci preme davvero sponsorizzare un libro su un grande artista quale Francesco ricordando infine ma non per questo meno importante (anzi) che una quota dei proventi andrà in beneficienza ad una fondazione fiorentina che cura i bimbi malati di tumore cerebrale. Vi terremo aggiornati.

CINEMA OF FEAR WAVE 2

Che siano dei classici anche nel campo delle action figures è fuori dubbio visto che dagli albori del “genere” a Freddy (Krueger), Jason (Vhoorees) e Leatherface son state dedicate action e statue di ogni tipo ma è anche indubbio che il fascino trasmesso da questi 3 villains del cinema è inalterato ed anzi aumenta di anno in anno pari con la mitologia e l’aura storica. Ecco quindi una nuova serie di Cinema Of Fear proposta da Mezco Toys.

     

Quattro nuove figure da 18 centimetri:
Freddy Krueger
Leatherface
Jason Voorhees

Nancy Thompson… il vero gioiellino della serie!!!

Una nuova serie imperdibile!

 

IL DIVO DI PAOLO SORRENTINO

Quando si esce dalla sala e si rimugina su ciò che si è visto, si riflette, ci si documenta vuol dire che il film ha fatto il suo effetto. IL DIVO di Sorrentino, vita di Giulio Andreotti come viene detto in sottotitolo, è in realtà la storia politica d’Italia da Aldo Moro al processo per accuse mafiose al sette volte capo del governo, diretta e pensata nel modo migliore possibile: non si prende infatti parte ad un corollario di accuse, congetture, teorie ma semplicemente si assiste a fatti bene o male conosciuti e documentati, visti attraverso gli occhi di una persona, un uomo all’apparenza distaccato, quasi cinico, tutto devoto al Potere ma fondamentalmente, come tutti del resto, schiavo dei propri fantasmi (le continue emicranie, il peso della fine di Moro, la solitudine) e delle proprie emozioni: Giulio Andreotti.
Sorrentino è riuscito a fare un film ben strutturato radicato su fatti comprovati ma con slanci onirici assemblando un cast a dir poco strepitoso studiato con devozione alla fisionomia delle controparti reali: Servillo è magnifico ma come dimenticare Bucci, Buccirosso, Degli Esposti.  
Ci sono scene che rimarrano per sempre nell’immaginario collettivo come il “patto” d’amore tra Giulio e Livia sulle note de I Migliori Anni Della Nostra Vita di Renato Zero o la corte riunita attorno al Divo mentre si fa la barba così come rimarrano frasi (Sorrentino dice che tutto quello che c’è dentro la pellicola è reale e come non credergli) “Abbiamo ucciso Aldo Moro” dice Cossiga ad Andreotti. 
In conclusione IL DIVO è un film imperdibile ed assieme a GOMORRA, segna un pò la nascita di un nuovo corso del nostro cinema di cronaca, di denuncia, quel cinema che non guarda nemmeno troppo velatamente a registi del calibro di PetriRosi e che, con realismo, ci trasporta in quella che è la nostra storia, una storia che ognuno poi potrà “rivivere” documentandosi.

CAFFEINE: IL GIOIELLINO CHE NON TI ASPETTI

Ci sono dei film che si scelgono perché la copertina del dvd ci attira oppure perché magari la storia pare carina oppure perché … non c’era niente di meglio. Il rischio che si corre è quello di rimanere delusi finendo nel vortice delle pellicole noiose, delle pellicole già viste, tremende, girate male, televisive, patinate e chi piu’ ne ha piu’ ne metta. Poi, per fortuna, ci sono casi particolari ed è quello che è capitato con Caffeine. Intendiamoci, non parliamo ne di un capolavoro né di un film indispensabile per il proprio acculturamento (tanto per rubare un termine al Joker di Nicholsoniana memoria) ma sicuramente di una pellicola divertente e piacevole. La storia:

In una caffetteria londinese, sotto gli occhi partecipi e divertiti del personale, i rapporti di diverse coppie sono messi alla prova di infedeltà, imbarazzanti rivelazioni e fobie sessuali assortite. Ogni novello fidanzato dovrà vedersela con la personale capacità di comprendere, impegnarsi e perdonare il proprio amante… o presunto tale! Mena Suvari, Breckin Meyer e Katherine Heigl sono pronti ad accogliervi al Black Cat Cafè, un luogo dove ironia e stravaganza sono sempre serviti in abbondanza! Una frizzante commedia corale che trasforma la pausa caffé in una scatenata battaglia tra i sessi.

Caffeine Cover

Girato praticamente in un unico ambiente, il ristorante, Caffeine è un grottesco, comico, cinico ed esasperato affresco d’una società che durante il break riscopre il gusto di parlare ma, soprattutto, di confessare i propri vizi. Ed il regista, John Crosgrove, ci dà questa sua visione attraverso situazioni surreali ed utilizzando un linguaggio adulto. Alcune “sequenze” son davvero fantastiche: il dialogo tra il signore accusato di pedofilia ed il damerino che poi si scopre aver il vizio di indossare l’intimo della moglie, il marito incazzoso che scopre che la moglie per mantenersi all’università faceva filmetti porno, l’incontro al buio tra la ex di uno che poi ovviamente è pure lui al ristorante ed un assurdo personaggio di colore che parla sempre a sproposito e che ce l’ha con i vegetariani. 
I personaggi: un cuoco gay, una nonnina incazzosa che spara col fucile, un ragazzo fumato e… insomma… da vedere. Disponibile in DVD per ONE MOVIE. Prezzo 9,99 €

IL NASCONDIGLIO

22 dicembre 1957: durante una tremenda tormenta di neve, una grande casa isolata in una cittadina dell’Iowa è sconvolta da un terribile delitto. Cinquantacinque anni dopo, in quella stessa casa rimasta chiusa per mezzo secolo, una donna di origini italiane decide di aprire un ristorante. È appena uscita dalla clinica psichiatrica dove è stata ricoverata per quindici anni in seguito al suicidio del marito, ed è decisa a costruirsi una nuova vita, ma non appena mette piede nell’edificio i fantasmi del passato tornano a tormentarla. Sarà lei, sempre più in bilico tra ragione e follia, a dovere scoprire il mistero dei fatti oscuri accaduti tra quelle mura. Una verità che, dopo tanti anni, fa ancora paura a molti

Il Nascondiglio Cover

Al giorno d’oggi, assuefatti come siamo alla violenza cinematografica (film horror, slasher e per chi bazzica l’import in dvd splatter di ogni genere) e ad un certo tipo di cinema, è davvero difficile trovare una pellicola in grado di spaventare eppure Pupi Avati già creatore di incubi come Zeder, L’Arcano Incantatore ma soprattutto La Casa Dalle Finestre Che Ridono, con questo film riesce a far rabbridire grazie ad una storia ben strutturata che esplora la paura piu’ recondita dell’essere umano: il buio. Non c’è violenza visiva particolare, non ci sono effetti gore d’impatto ma c’è tanto amore per un cinema oseremmo dire “vecchia maniera” con scricchiolii, ombre, oggetti inanimati che sembrano prender vita e che creano insicurezza e sfiducia in ogni personaggio minuto dopo minuto. Quel tipo di horror definito suggerito che spaventa e rende giustizia ad un genere a volte troppo metabolizzato per esser credibile secondo l’accezione del termine. Fa pensare a Changeling, fa pensare al Clayton di Suspense ma soprattutto fa pensare a come un grande regista come Avati nonostante gli anni passino, nonostante le mode cambino, riesca con mestiere, tecnica ed una buona storia a colpire laddove registi magari più propensi al sangue, al videoclippato, all’adrenalino non riescono a colpire: provocare terrore. Bravo Pupi!
Chi ha perso il film nei cinema (ricordiamo che è uscito un pò in svantaggio per la concomitanza col più visto La Terza Madre di Argento) potrà riscoprirlo in DVD a partire dal 4 Giugno e chi l’ha già visto potrà nuovamente riassaporare il gusto dello spavento. Prezzo Thrauma: 18,90 € 

[RE-VISIONE - SPLATTER] SUBCONSCIOUS CRUELTY

Spesso e volentieri quando si parla di cinema splatter si pensa a sbudellamenti, zombi fatti male devastati che rantolano facendo penzolare carne e sgorgando sangue nero dalla bocca, frattaglie prese dal macellaio di casa e questo perché i prodotti amatoriali proliferano in modo esponenziale. Dal casus belli Andreas Schnaas a tutta una progenie di registi improvvisati… eppure, eppure c’è chi ad immagini forti prova comunque ad associare una tipologia di sceneggiatura piu’ studiata, a volte sin quasi concettuale. E’ noto il piu’ famoso dei ”casi” ovvero Jorg Buttgereit con Nekromantik e affini.
Orbene il buon Buttgereit è in compagnia visto che Karim Hussain nel suo Subconscious Cruelty non si limita a mostrare nefandezze varie ma prova comunque a costruire una storia con i crismi ed in parte ottiene un risultato piu’ che sufficiente. Il regista nella fotografia da impressione d’amar le atmosfere argentiane proposte in Suspiria ed Inferno visto l’abbondante uso di luci rosse, verdi e blu e, perchè no, specialmente in quanto a provocazione estimatore dello stesso Buttgereit. Cruelty è un buon film che, certamente a volte si perde nella ridondanza e nell’eccessivo mostrare, ma che è girato con una certa visionareità e cattiveria, proponendo una trama anche troppo filosofica ma comunque interessante.

Dentro al film c’è tutto… splatter, teorie neurologiche, blasfemia (la scena del fiero pasto di alcune pulzelle invasate ai danni d’una poveretta addobbata a Cristo è disturbante e davvero violenta in tal senso.. vedi immagine sotto), cannibalismo, sangue, natura, copule sviscerate in 4 episodi differenti…

A volte si cade nel banale (la distruzione finale con critica al cattolicesimo è abbastanza superficiale anche se come detto visivamente ferocissima), a volte nell’autocompiacimento ma davvero, merita d’esser visto. Se non altro non è il solito splatter dell’eccesso e del vuotismo.

Inizio: un uomo discute sulle implicazioni di violenza in una pellicola che scorre sullo schermo. Una pellicola effettivamente scioccante… Seguito: quanto di più disturbante sia mai stato girato. Ma non è pura violenza. E’ eleganza mescolata a blasfemia, orrore, crudeltà in un viaggio efficace nel mostrare quanto di più oscuro alberghi nella mente umana. E’ Subconscious Cruelty! Film bandito dal Canada girato da Hussein a soli 28 anni. Sconvolgente… citazione dal film: si dice che il cervello sia diviso in due emisferi; il sinistro controlla il razionale , l’altro l’irrazione. Distruggi l’emisfero sinistro e distruggerai le bugie…

Il dvd della Sazuma Production è davvero ben realizzato e soprattutto uncut il che vista la tipologia di film non è cosa da poco. Extra consistenti ed anche Divided Into Zero. E per chi volesse entrare appieno nel mondo di Hussain da poco disponibile anche un bel cofanettone con tanto di 3 film