BE KIND REWIND: L’ARTE DI GONDRY

Se Mi Lasci Ti Cancello: prima grande prova. L’Arte Del Sogno: Seconda grande prova. Be Kind Rewind: non c’è due senza tre.

Jerry e Mike sono amici dall’infanzia. Jerry è il meccanico della zona. Vive in un camper e teme le radiazioni che provengono, secondo lui, dalla centrale elettrica vicina. Mike lavora in un negozio che noleggia videocassette di proprietà del signor Fletcher, un appassionato fan di Fats Waller. Il giorno in cui Fletcher decide di partire per un viaggio affida il negozio a Mike invitandolo a tenere Jerry, decisamente esuberante, alla larga. Mike comprende in ritardo l’avvertimento e intanto Mike ha fatto il danno: avendo tentato di entrare nella centrale ha finito con l’essere così caricato di energia da smagnetizzare tutte le videocassette. Che fare? Una soluzione c’è. I due girano amatorialmente versioni short dei blockbuster del cinema. I film, una volta noleggiati, piacciono e la richiesta si fa sempre più pressante. Ma c’è un altro problema che incombe: una società immobiliare vuole abbattere l’edificio. (da mymovies)

La trama tutto sommato non è delle piu’ innovative con il “cattivo” rappresentato da chi vuole usurpare un territorio nostalgico (in questo caso la videoteca d’essai che ancora propone VHS costretta peraltro a soffrire contro le catene che propongono i moderni dvd) e con il “buono” rappresentato da chi in quel territorio ci lavora che fa di tutto per salvare baracca e burattini. Si può pensare ad Empire Records per esempio e perché no, ai bambini dei Goonies. Gondry però ha un suo tocco, una sua arte, l’arte di far sognare, e con la vena surrealistica ed una sorta di amore per l’artigianato porta lo spettatore nel suo mondo giocando con i piani di realtà/fantasia. E allora ecco una carrellata di film famosi riproposti in salsa amatoriale dal duo Black/Glover prima per pararsi le chiappe da un disastro tecnologico e poi per allargare gli orizzonti verso la salvezza della videoteca ma soprattutto per la conservazione di un sogno regalato ai loro clienti diventati nel frattempo parte integrante del progetto.
In BKR c’è profumo di cinema vecchia maniera e Gondry, peraltro, pare non voler celare le proprie mire critiche (facili?) contro un progresso tecnologico che esclude il piccolo e a favore d’un cinema piu’ viscerale, vero, meno artificioso che guarda ai classici d’un tempo piuttosto che a film blockbuster proposti in mille copie scaffalate in modo puntiglioso. E i remake? beh quelli proposti nella videoteca “Be Kind Rewind” son fatti per sopravvivere ma alla fine è nell’ingegno delle persone il vero cinema e quell’ingegno li porta a produrre e girare un film “inedito”, tutto di cuore.
Tutti bravi gli attori ma la menzione vogliamo darla a Mia Farrow, attrice femminile non protagonista, tanto fragile quanto dolce. Un film bellissimo da acquistare in dvd e da “maroccare”… Si ride tanto, si pensa a quanto con un pò di fantasia e d’ingegno sia possibile fare miracoli (un atto d’amore per un modo di fare cinema da lui amato?) e ci si emoziona nel finale in alternato colore – bianco/nero.


2 Risposte

  1. ciao! abbiamo appena aperto un blog di critca cinematografica e cerchiamo “compagni cinefili” con cui condividere impressioni ed esperienze! venite a trovarci se vi va : )

  2. L’ho vistoooooooo!!!!! Grande Gondry, si conferma un regista fresco, originale ma soprattutto pieno di fantasia.

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