[RE-VISIONE] NEKROMANTIK

… Laggiù dove la poetica del macabro e della perversione si mescolano con accurata perfezione all’interno d’un blood & gore movie senza limiti né privazioni… quella poetica dove il confine tra la vita e la morte è reso labile da una coppia all’apparenza normale e che, in realtà, pratica la necrofilia con cadaveri putrescenti come se fosse la cosa più elementare di questa terra; quella poetica dove non tutto è architettato per colpire lo spettatore allo stomaco attraverso scene truculente; quella poetica che riesce a condurre colui che visiona la pellicola in un incubo pervaso da tristezza e malinconia dalla prima all’ultima delirante scena nella quale il protagonista si pugnala più volta ed allo stesso tempo eiacula in maniera copiosa (scena nella quale Buttgereit calca decisamente la mano apposta…) come a voler mettere in evidenza il contrasto che poi è ciò che viene messo in risalto durante il film ovvero la morte (in questo caso la pugnalazione) e la vita (simboleggiata dallo sperma umano)… Sin dall’inizio Jorg Buttgereit fa capire che nei suoi film le scene forti non mancheranno mai… una coppia sta viaggiando in macchina e mentre consultano la mappa delle strade si distraggono e finiscono fuori strada… la musica ed i titoli iniziali celano la morte; lo spettatore abbassa le difese credendo che il prologo sia finito ed invece dopo l’ultimo credits ecco che in mezzo ad una natura verde, rigogliosa ed apparentemente incontaminata appare il corpo d’un uomo tranciato nettamente dal bacino in giù… ma lo spettacolo deve ancora cominciare e allora la storia avvolta sempre da musiche molto belle ed effetti speciali veramente curati (un plauso di merito va fatto a Uwe Behrer direttore della stupenda fotografia) si dipana con regolarità regalando attimi di vera tensione, di repulsione e soprattutto di malinconia…

 

Certo, molte persone potrebbero provare solamente ribrezzo nel vedere “Nekromantik”, ma le scene di necrofilia (incredibilmente perversa e terribilmente triste quella nella quale Betty ed il protagonista amoreggiano contenti con uno scheletro al quale viene anche infilato un preservativo) viste a fondo possono trasmettere molta inquietudine e tantissima tristezza che culmineranno nell’antitesi finale già messa in evidenza sopra ed in un secondo contrasto vita-morte ripreso nelle ultime due scene: il protagonista prima dell’atto finale corre come un bambino in mezzo alla natura, urla ed allarga le braccia, nel cielo sale un aquilone e la luce del sole pare dare nuova linfa alle sue energie, ma di colpo un letto, un uomo ed un coltello… musica dolce, flashback sulla morte d’un animale… sperma e sangue… questo è il mondo di Jorg Buttgereit!!!

In dvd consigliata l’edizione tedesca. LINK SUL SITO

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